Sposarsi senza convertirsi
“Se fossi la ragazza marocchina al quale e’ stato negato il nulla osta per sposarsi non mi darei per pace e cercherei in ogni modo di superare l’ostacolo della conversione forzata del mio futuro marito. E un sistema c’e'”. E’ con queste parole che la parlamentare di origine marocchina Souad Sbai spiega ad AKI – ADNKRONOS INTERNATIONAL in che modo le ragazze che hanno lo stesso problema della coppia di Laives, in provincia di Bolzano, possono aggirare l’ostacolo dei consolati arabi che impongono alle donne di sposare solo uomini di fede islamica.
“Io – spiega- consiglierei a questa come a qualsiasi altra ragazza maghrebina, in attesa dell’approvazione della mia proposta di legge che risolve proprio questo problema, di prendere un certificato di stato libero dal paese di provenienza, di tradurlo presso l’ambasciata italiana e di autentificarlo presso un tribunale italiano. Una volta presentato questo documento, che attesta lo stato libero della giovane, nessun comune italiano potra’ pretendere il nulla osta del consolato di appartenenza della donna straniera”. Per evitare altri casi del genere, la parlamentare del Pdl ha annunciato un’uinterpellanza in cui che chiedera’ “al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di emanare una circolare che spieghi agli ufficiali di stato civile dei comuni l’esostenza di questo problema che discrimina solo le donne musulmane ed in particolare maghrebine”.
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Se tutti i musulmani se ne stessero a casa loro nessun problema si porrebbe, e si comincerebbe finalmente a badare ai problemi seri dell’Europa.
Grazie per l’intervento. Mbeh dura questa affermazione, se tutti dovessimo seguire questa allora nemmeno noi italiani dovremmo andare in altri paesi. Sicuramente l’Europa ha molti problemi, credo che comunque ci siano anche questi di integrazione e non da oggi ma da secoli.