Vai al contenuto

La Francia vieta Burqa e Niqab

11 aprile 2011

Entra in vigore oggi in tutti i luoghi pubblici della Francia la legge che proibisce di indossare il velo integrale islamico, e cioè burqa e niqab. Ed è già polemica. Decine di donne col velo sono state fermate davanti alla cattedrale di Notre-Dame e ad Avignone una musulmana ha sfidato il governo salendo su un treno. La Francia è il primo paese europeo ad applicare un divieto di questo tipo. La legge – adottata dal parlamento francese l’11 ottobre 2010 dopo un acceso dibattito – riguarda circa meno di duemila donne, in un paese che, secondo le stime, conta tra i quattro e i sei milioni di persone di fede musulmana.

Secondo la normativa, da oggi sarà vietato coprirsi il volto con un velo, un casco o una maschera negli spazi pubblici, che comprendono strade, giardini pubblici, stazioni e negozi, altrimenti si dovrà pagare una multa. Le forze dell’ordine non hanno tuttavia il potere di levare il velo alle persone che si oppongono, ma queste ultime incorreranno in una sanzione massima di 150 euro o in un corso di educazione civica. Gli uomini che obbligheranno una donna a portare il velo da oggi in poi rischiano un anno di prigione e 30mila euro di multa.

In strada la sfida delle donne è già partita. A Parigi la polizia ha fermato una ventina di donne velate che partecipavano a una manifestazone davanti alla cattedrale di Notre Dame contro il divieto di indossare il velo islamico nei luoghi pubblici. I fermi sono stati in tutto 59, tra i quali 19 donne con il velo, e seono scattati dopo che la polizia aveva tentato di interompere la manifestazione, che non era autorizzata. Una musulmana di 32 anni di Avignone, nel sud del Paese, ha sfidato la nuova normativa salendo su un treno con indosso il niqab. “Sono stata invitata a partecipare a una trasmissione televisiva alla quale sto andando ed è l’11 aprile, giorno in cui entra in vigore la legge contro il velo integrale”, ha spiegato Kenza Drider, 32 anni, volontaria di un’associazione. “E’ una legge che offende i miei diritti di europea, non faccio che difenderli: cioè la mia libertà di andare e tornare, la mia libertà religiosa”, ha dichiarato la 32enne circondata da giornalisti alla stazione di Avignone, da dove ha preso un treno per Parigi. “Questa legge viola il diritto”, ha insistito la donna madre di quattro figli che vive ad Avignone. “Secondo questa legge, mia moglie dovrebbe restare chiusa a casa, lo trovate normale? Non capisco questa cosa nel paese dei diritti umani”, ha aggiunto il marito Allal Drider, che la accompagnava alla stazione.

fonte

Mondo LiberoCondividi

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 12 aprile 2011 4:23 pm

    Anni fa ero a Locarno. Vidi un uomo con una persona forse di sesso femminile col burqa. Pensai :” Chi mi garantisce che quel bipede è una donna? Potrebbe aver fatto una rapina e nascondersi in quel modo”.
    Questo tipo di polemica non c’era ancora. Ognuno ha il dovere, e il diritto, di essere identificato!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: